MotoGP: Ducati tenta il colpaccio a Laguna Seca



Laguna Seca potrebbe davvero essere il luogo del tanto atteso ritorno alla vittoria. Dati del passato alla mano, possiamo dare per possibile questa opzione, aggiungendo i tre podi consecutivi di Casey Stoner che non aspetta altro che un'occasione propizia e una moto settata al meglio per bagnare tutti di Champagne dal gradino più alto.
Nicky Hayden, inutile dirlo, vede nella Laguna la sua principale possibilità di successo. Con Honda ha vinto per la prima volta in MotoGP sulla sua pista di casa nel 2005, replicando l'anno seguente (in cui ha vinto il titolo mondiale). Casey, non ha nemmeno una goccia di sangue americano, ma la pista californiana gli è sempre piaciuta: nel 2007, anno del mondiale, ha vinto senza problemi, mentre nel 2008 è arrivato alle spalle di Valentino Rossi.

MotoGP: Jorge Lorenzo in Pole







Sono vere e proprie batoste quelle che Jorge Lorenzo e Casey Stoner hanno rifilato al resto degli avversari. Se lo spagnolo è stato micidiale nell'ultimo attacco alla pole, facendo segnare uno spettacolare 1′20″978, mentre l'australiano stupisce nel passo migliore, oltre che con un gran bel tempo, che nemmeno Por Fuera pensava di poter abbassare.


Più precisamente, Casey è staccato di 191 millesimi, ed è anche il primo pilota a viaggiare in 1′21″. A far compagnia ai due missili, in prima fila, c'è anche Andrea Dovizioso, che con una bella prestazione in zona Cesarini scavalca il compagno di squadra Dani Pedrosa, che comanda la seconda fila affiancato da Ben Spies e Valentino Rossi.
Nicky Hayden e Colin Edwards continuano appaiati come nelle libere, in settima e ottava piazza, per poi trovare Simoncelli e Barberà che concludono la top10 della griglia di partenza. Caduta sul finale per Mika Kallio, che mal digerisce la staccata del Corkscrew. Roger Lee Hayden fa invece qualche lungo non programmato.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo testano il Dainese D-air Racing a Donington

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo testano il Dainese D-air Racing

L'impegno di anni di ricerca e sviluppo sull'airbag porterà questo weekend a Donington a un risultato importante: il sistema Dainese D-air® Racing sarà utilizzato da tutti i piloti Dainese della classe regina.
Dopo le ultime prove generali di fitting, anche Valentino Rossi ha deciso di indossare la tuta con il Dainese D-air a Donington Park. Da tempo il Campione di Tavullia segue con interesse lo sviluppo del progetto e nell'ultimo anno ha collaborato costantemente con i tecnici di D-Tec® (Dainese Technology Center) per raccogliere i dati utili alla messa a punto del sistema.
Jorge Lorenzo invece, è stato il primo pilota Dainese in assoluto ad aver utilizzato nel corso del Gran Premio del Sachsenring la tuta con il D-air® Racing, dopo la brutta caduta di Laguna Seca e continuerà anche questo week end a utilizzarlo: "Sono molto orgoglioso di partecipare al progetto di sviluppo del sistema D-air® - commenta - credo che sia un'innovazione molto importante. Dopo le cadute di Laguna Seca non ho avuto dubbi che fosse arrivato il momento di usare la nuova tuta, certamente più sicura di quella standard. Dainese ha fatto dei grandi passi in avanti nella messa a punto del sistema, ma noi piloti possiamo dare un contributo ulteriore per finalizzare il prototipo: non ci possiamo fermare!

Stunt Show di Simon MTZ sull'erba

La prima cosa che viene da pensare guardando questo video è : "sarà bravo a stare in equilibrio, ma gli Stoppies sull'erba non si possono fare." Quindi, quali saranno le leggi della fisica che regolano gli equilibri di Simon MTZ, visto che le gomme utilizzate in questa performance sembrano essere pneumatici stradali, senza particolari modifiche?

Forse è tutto merito della giacca Dainese...???


MotoGP: l'ultima a Donington, la prima di Dovizioso


Il forlivese si aggiudica il primo Gran Premio nella classe regina sfruttando il suicidio tattico della Ducati e le cadute di Lorenzo e Rossi. Alle sue spalle Edwards e De Puniet

L'ultima apparizione del circuito di Donington Park in MotoGP termina col botto. In senso letterale. Non solo quello di Lorenzo, costretto ad abbandonare dopo otto giri a causa di una scivolata proprio quando stava davanti al separato in casa Valentino Rossi, ma anche quello - metaforico - di cui si sono resi protatonisti Nicky Hayden e Casey Stoner, autori di un suicidio tattico assolutamente incomprensibile. A pochi minuti dal semaforo verde, infatti, i due ducatisti hanno optato per le gomme da pioggia quando le condizioni meteo non erano ancora così critiche: poche gocce d'acqua e niente più. Una scelta coraggiosa, che avrebbe potuto pagare, forse, ma che ha costituito comunque un rischio troppo grande, dato che tutti gli altri piloti hanno optato all'unisono per le slick. Il risultato è presto fatto: una media di sette secondi a giro di ritardo rispetto al gruppo di testa per i due provetti metereologi.